Gli approfondimenti

 

 

'O Crucifisso 'e Puzzano

 

 

Il Crocifisso di Pozzano

Nel mese di dicembre del 1631 vi fu una violenta eruzione del Vesuvio; forti scosse di terremoto, seguite da eruzioni di fuoco con pioggia di cenere e lapilli, tormentavano le città intorno al Vesuvio; Ercolano e Portici furono le più devastate. Le vittime di quest’eruzione furono diverse migliaia. Dense nuvole di fumo nero coprivano quasi del tutto il cielo del golfo di Napoli. A Castellammare di Stabia, la popolazione era in preda alla paura ed allo smarrimento. Il Vescovo dell’epoca, Monsignor Annibale Mascambruno, girava a piedi scalzi invitando tutti alla preghiera ed alla penitenza; lo seguivano i sacerdoti della Diocesi, tra i quali Padre Bartolomeo Rosa, superiore dei frati minimi del Santuario di Pozzano. Padre Bartolomeo, il 16 dicembre, seguito dai suoi religiosi, si recò in processione, a piedi scalzi, in Cattedrale. Qui, mentre predicava, fu colpito da visione celeste; immediatamente si recò, seguito dalla folla che era ad ascoltarlo, verso la spiaggia. Ed ecco compiersi il prodigio: un Crocifisso, senza la croce, giungeva a riva portato dalle placide onde. Padre Bartolomeo raccolse il Crocifisso dal mare ed ecco che un raggio di sole, penetrò tra le nere nubi, si adagiò sulla testa di Gesù e vi restò per tutto il tempo della processione per le strade della città. Nel frattempo, il Vesuvio placava la sua ira, ponendo fine ad una delle eruzioni più tragiche della sua storia.

 

 

 

 

( Autore: Bonuccio Gatti - © Copyright 2006 www.bogat.it  )